La caduta dei gravi

Pagine 
72
ISBN 
9788898007240

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La caduta dei gravi

Roma, gli anni Novanta, la fuga

Quanto sembra lontana la Roma degli anni Novanta? Chi la ricorda davvero? I residui della lotta di classe, i negozi che affittavano cd, l’alienazione urbana. E un profondo senso di inadeguatezza. Questo libro ripercorre le strade, le storie e le persone di un quartiere piccolo-borghese della capitale, l’Appio Tuscolano in zona San Giovanni, accompagnandoci dalla fine degli anni Ottanta (il crollo del comunismo, la fine delle ideologie) al nostro presente (la fuga dei cervelli, la crisi economica), e riscoprendo un tempo e uno spazio che sembrano dimenticati ma in realtà sono sempre lì, vividi e lividi, a mostrarci come sia l’oblio il peccato più grande.

L'autore 
Daniele Comberiati è maître de conférences all'università Paul Valéry Montpellier 3.
Ha pubblicato la raccolta di interviste La quarta sponda. Scrittrici in viaggio dall’Africa coloniale all’Italia di oggi (Caravan, 2009), i saggi Scrivere nella lingua dell’altro. La letteratura degli immigrati in Italia (1989-2007) (Peter Lang, 2010), Tra prosa e poesia. Modernità di Sandro Penna (Edilet, 2010) e «Nessuna città d’Italia è più crepuscolare di Roma». Le relazioni fra il cenacolo romano di Sergio Corazzino e i simbolisti belgi (Peter Lang, 2014). Ha cotradotto in francese la silloge di Penna Peccato di gola. Poesie al fermoposta (De la gourmandise. Poèmes poste restante, Paris, Ypsilon, 2009); nel 2012 ha pubblicato per Nerosubianco la raccolta di racconti Di eredi non vedo traccia. Storie di tani, mericani e tripolini. Nel 2014 ha curato, per le Edizioni Il Foglio, insieme a Luciano Curreri, Oltre il fuorigioco. Undici storie sul calcio.
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