A ciascuno i suoi morti

Pagine 
104
ISBN 
9788889056493

Disponibile in

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A ciascuno i suoi morti

Un album di racconti

Su invito dell'autore abbiamo deciso di riempire il consueto spazio promozionale con una breve autocritica al volume partorita dallo stesso Curreri. Noi pensiamo che voglia solo mettere le mani avanti, ma siamo per la democrazia e abbiam lasciato fare. Diciamo pure che ci ha supplicato.
«Questo libretto è un suicidio, prima di essere un infanticidio, un parricidio e tant'altro. È pieno di realtà ma anche di palle e forse farà girare le palle a qualcuno. Non sto cercando di diventare uno scrittore, uno vero, uno grande, ma solo di affrancarmi da un passato che non passa, ingenuità e bestemmie comprese.
Non ho una foto che invecchia al mio posto chiusa in un album di ricordi. Avevo questi racconti nel cassetto. Li ho tirati fuori. Volevo vedere a che punto d'invecchiamento erano. Li ho assaggiati. Colore chiaro, gusto pulito. L'editore l'ha bevuta. Cattiva lettura.» 

L'autore 

Di Luciano Curreri possiamo ricordare (o dimenticare, perché dipende dai punti di vista) quattro, cinque libri abbastanza azzeccati, anche in virtù dei quali si è ritrovato ordinario, all'estero, all'età di 42 anni, cosa di cui è fiero: Metamorfosi della seduzione (ETS 2008), D’Annunzio come personaggio nell’immaginario italiano ed europeo (1938-2008). Una mappa (Peter Lang 2008), Pinocchio in camicia nera. Quattro “pinocchiate” fasciste (Nerosubianco 2008); Mariposas de Madrid. Los narradores italianos y la guerra civil española (Prensas Universitarias de Zaragoza 2009; ed. or. Le farfalle di Madrid. L’antimonio, i narratori italiani e la guerra civile spagnola, Bulzoni 2007); Un po' prima della fine? Ultimi romanzi di Salari tra novità e ripetizione (1908-1915) (con Fabrizio Foni, Sossella 2009).

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