Ai piedi di un mandorlo

Pagine 
128
ISBN 
9788889056394

Disponibile in

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Ai piedi di un mandorlo

a cura di Giuseppe Papponetti

Noto al grande pubblico per i suoi romanzi maggiori, Silone dimostrò un costante attaccamento alla regione natia con una serie di interventi che precedevano o accompagnavano guide turistiche oppure volumi collettanei ai fini di migliore conoscenza nazionale della terra d’Abruzzo. In essi lo scrittore non è affatto diverso da quello universalmente conosciuto, ma trova comunque modo di indagare meglio e nei dettagli la storia della sua gente, colta nell’evoluzione dal passato al presente; e particolarmente suggestivo risulta tra gli altri il titolo di chiusura che non a caso dà il titolo alla raccolta, trattandosi di un reale quanto poetico e tardivo ricordo all’ambiente paesano e contadino del suo primo grande successo editoriale.

L'autore 

Giuseppe Papponetti è stato Presidente della Fondazione “G. Capograssi”, sede regionale autonoma in Sulmona, nonché del Centro Ovidiano di Studi e ricerche; Direttore dell’Istituto Nazionale di Studi Crociani e del Centro nazionale di studi dannunziani. Ha organizzato convegni di studio internazionali, in cui è stato spesso relatore, nonché mostre librarie e documentarie nell’ambito delle sue specifiche competenze. Studioso di Filologia umanistica fra Trecento e tardo Cinquecento, con specifico riferimento alla fortuna di Ovidio, e a Petrarca, Boccaccio, il Filalite, Valla, il Panormita, Pio II, i Manuzio, si è pure occupato a lungo di folclore e storiografia meridionale ottocentesca (Antonio De Nino, Nunzio F. Faraglia etc.). I suoi studi di italianistica vertono da anni su Gabriele d’Annunzio, Carlo Emilio Gadda e Ignazio Silone, con numerose pubblicazioni al riguardo. Ricordiamo soltanto Gadda-d’Annunzio e il lavoro italiano (Fondazione Ignazio Silone, 2002).

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