La scuola del nostro scontento

Anno 
2019
Pagine 
224
ISBN 
9788832035179
ISSN 
2283-5164

Disponibile in

Questo volume è disponibile anche in formato PDF; per ottenere le informazioni su come riceverlo compila il form con i dati richiesti:

La scuola del nostro scontento

Occasioni polemiche e proposte didattiche

Nel volume sono trattati alcuni dei problemi più urgenti dell’insegnamento letterario nella secondaria superiore: l’educazione alla democrazia attraverso la lettura dei testi, come affrontare gli autori contemporanei senza sacrificare i classici, la difficoltà di motivare i giovani allo studio, l’uso didattico della narratologia; ma si toccano anche altri problemi importanti: che senso ha lo studio della lingua e dei classici latini, la formazione, il reclutamento e la valutazione degli insegnanti, il degrado della scuola, la possibilità di una riforma autentica dell’insegnamento, i conflitti di valori fra la scuola pubblica e le famiglie, la funzione culturale e sociale del libro scolastico, i meriti storici e i limiti di Lettera a una professoressa, il debordare di termini inglesi inutili nella lingua corrente, l’immagine dell’insegnante proposta dal film L’attimo fuggente, il successo di un film come Il giovane favoloso, il bullismo.
Nonostante la polemica sul decadimento attuale della scuola, l’idea ispiratrice generale è una fiducia nella funzione culturale e civile dell’insegnamento umanistico, contro le posizioni di chi non lo ritiene più adatto ai tempi.

L'autore 

Guido Baldi (Torino 1942) ha lavorato per anni nella scuola e poi ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Torino. Si è occupato di narrativa otto-novecentesca, narratologia, scrittura drammatica, didattica della letteratura. Ha pubblicato volumi su Manzoni, Rovani, Verga, d’Annunzio, Svevo, Pirandello, Gadda e saggi su altri scrittori novecenteschi e sui rapporti fra critica letteraria e narratologia. Con alcuni colleghi è autore di un manuale di letteratura italiana che è diffuso nelle scuole da venticinque anni.

X