L’odio distrugge soltanto le pietre

Pagine 
200
ISBN 
9788889056172

L’odio distrugge soltanto le pietre

Vita e lotta partigiana nelle vallate del Cuneese

Camminare sui sentieri di montagna e di pianura, ripercorrere passo dopo passo, impronta dopo impronta i luoghi vissuti durante l’esperienza resistenziale, questo e molto altro èquanto ci regala la lettura del libro di Aurelio Verra. La sua è una testimonianza viva, acuta e particolareggiata.
I luoghi, ma soprattutto gli uomini vengono descritti con tratti che li rendono vivi, visibili con una forma netta e definita. È la vita di giovani uomini che si trovano a dover fare i conti con la storia e con le proprie scelte, con un’esperienza che li cambia, che cancella la gioventù lasciando, anzi, il dubbio che questa sia mai esistita... Verra è un ufficiale che, l’8 di settembre, si trova nella caserma Vittorio Emanuele II a Cuneo. Non giungono ordini e si attende, mentre la fiumana della 4a armata giunge in città ed è il caos... Con una bicicletta lascia la caserma e, recuperando armi per la via, sale in montagna... La dimensione quotidiana e intima della vita del partigiano, legata al proprio sentire, ai propri affanni e affetti, alla sopravvivenza, viene descritta con dovizia di particolari. I partigiani non avevano nulla e dovevano togliersi da soli dagli impicci. I giorni sono duri, la stanchezza, il freddo, la fame mettono alla prova... I tedeschi sono figure di metallo colato, giganteschi, terribili ed impressionanti, ma lo sono ancora di più le loro azioni, come l’incendio di San Damiano dove passa la ventata dell’odio e distrugge le pietre. Ma nonostante tanto odio, che sorpassa la riserva che ogni uomo può accumulare in se stesso, non tutto è distrutto...

Sarà proprio la gente di montagna con la propria vita, la solidarietà, l’aiuto reciproco a dare ai partigiani la forza per continuare, per resistere anche in quel freddo ultimo inverno di lotta del 1944-45...

dalla prefazione di Sandra Viada 

L'autore 

Aurelio Verra (Cuneo 1920 - Torino 2006). 
Professore di lettere, preside, ha diretto il Liceo D’Azeglio di Torino dal 1968 al 1977.È autore di saggi, libri e antologie per le scuole, consulente editoriale. Ha partecipato alla guerra partigiana nelle formazioni del cuneese delle Valli Maira, Grana, Varaita come partigiano combattente e capo ufficio stampa del giornale “Giustizia e Libertà”. 
Nel 1945, a guerra finita, ha scritto questo libro, che è stato pubblicato nel settembre 1946 dall’editore Boldrino di Cuneo.

 

“Questo libro di Aurelio Verra, amico dalle Elementari al Liceo, commilitone nel corpo degli Alpini, compagno partigiano d'armie di comune sentire civile, porta una testimonianza autentica e preziosa di quanto accadde.” 

Giorgio Bocca

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