Arte organaria a Cuneo

Pagine 
224
ISBN 
9788898007356

Arte organaria a Cuneo

Luoghi dello spirito polvere di suoni

Una chiesa: lo spazio ideale per trasformare il suono in memoria, per addolcire i passaggi musicali più impervi, per fondere, plasmare e nobilitare le cascate di note, per illuminare i vecchi registri d’organo di una luce calda, ambrata, sfumata dalle morbide tinte del Tempo. Una chiesa: un ambiente estremamente suggestivo, in cui spesso convivono volute architettoniche complesse, memorie più o meno leggibili di vecchi affreschi, arredamenti lignei che profumano di passato, e le cui pareti sono impregnate di echi, riflessi, voci e consonanze che è bello immaginare stratificati in un’impalpabile polvere di suoni. Una chiesa: il contesto più idoneo per ospitare una presenza pulsante e inescludibile: l’Organo, «soggetto vivente che cambia forma e stile di generazione in generazione», autentico «mistero strappato dall’uomo all’armonia del creato». Una chiesa... tante chiese... una città; ecco delinearsi un intrigante percorso tra navate e tribune, riverberi d’eco e note senza tempo, storiche volte e consunti fogli d’archivio, alla scoperta di un universo tanto interessante quanto ancora poco conosciuto ed esplorato: la storia, antica e affascinante, dell’arte organaria nella città di Cuneo.

L'autore 

FRANCESCO BIGOTTI

Nato a Cuneo, musicologo e cultore di organologia e di storia dell’arte organaria, fin dagli studi accademici – coronati cum laude con una tesi in Storia della Musica dal titolo “Riflessi transalpini nell’antica arte organaria del Piemonte Sud-Occidentale” – si è dedicato a ricerche, indagini d’archivio e approfondimenti sull’antico patrimonio organario del Piemonte Sud-Occidentale, evidenziando in modo particolare legami e corrispondenze con le analoghe espressioni artistiche d’Oltralpe. In tale veste ha partecipato attivamente, quale relatore, a conferenze e corsi di introduzione e perfezionamento in materia storico-organologica. A questo interesse ha da sempre affiancato – cogliendo e sottolineandone spesso le varie interazioni – una sensibile curiosità verso gli aspetti più affascinanti e meno conosciuti della storia, dell’ambiente e della vita musicale cuneese dei tempi passati, dedicando particolare attenzione alla riscoperta e alla valorizzazione di significative figure di organari e musicisti (Caspar Langenstain, Johannes Baltsar Müller, Lodovico Piantanida, Giovanni Antonio Zali, Carlo Bodro, Luigi Caldera) attivi nel corso dei secoli sulla scena locale. Autore di volumi, nonché di articoli e saggi apparsi su pubblicazioni specializzate in Italia e all’estero, annovera al proprio attivo numerosi contributi e scoperte originali su fatti e perso­­naggi della storia organaria, artistica e musicale.

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