L’odio distrugge soltanto le pietre
Vita e lotta partigiana nelle vallate del Cuneese 1943-1945
di Aurelio Verra

formato 17 x 24 cm
200 pagine
brossura

euro 15,00


Camminare sui sentieri di montagna e di pianura, ripercorrere passo dopo passo, impronta dopo impronta i luoghi vissuti durante l’esperienza resistenziale, questo e molto altro èquanto ci regala la lettura del libro di Aurelio Verra. La sua è una testimonianza viva, acuta e particolareggiata.

I luoghi, ma soprattutto gli uomini vengono descritti con tratti che li rendono vivi, visibili con una forma netta e definita. È la vita di giovani uomini che si trovano a dover fare i conti con la storia e con le proprie scelte, con un’esperienza che li cambia, che cancella la gioventù lasciando, anzi, il dubbio che questa sia mai esistita. ... Verra è un ufficiale che, l’8 di settembre, si trova nella caserma Vittorio Emanuele II a Cuneo. Non giungono ordini e si attende, mentre la fiumana della 4a armata giunge in città ed è il caos. ... Con una bicicletta lascia la caserma e, recuperando armi per la via, sale in montagna. ... La dimensione quotidiana e intima della vita del partigiano, legata al proprio sentire, ai propri affanni e affetti, alla sopravvivenza, viene descritta con dovizia di particolari. I partigiani non avevano nulla e dovevano togliersi da soli dagli impicci. I giorni sono duri, la stanchezza, il freddo, la fame mettono alla prova. ... I tedeschi sono figure di metallo colato, giganteschi, terribili ed impressionanti, ma lo sono ancora di più le loro azioni, come l’incendio di San Damiano dove passa la ventata dell’odio e distrugge le pietre. Ma nonostante tanto odio, che sorpassa la riserva che ogni uomo può accumulare in se stesso, non tutto è distrutto. ... Sarà proprio la gente di montagna con la propria vita, la solidarietà, l’aiuto reciproco a dare ai partigiani la forza per continuare, per resistere anche in quel freddo ultimo inverno di lotta del 1944-45. ...

dalla prefazione di Sandra Viada

 

Aurelio Verra (Cuneo 1920 - Torino 2006).
Professore di lettere, preside, ha diretto il Liceo D’Azeglio di Torino dal 1968 al 1977.
È autore di saggi, libri e antologie per le scuole, consulente editoriale.
Ha partecipato alla guerra partigiana nelle formazioni del cuneese delle Valli Maira, Grana, Varaita come partigiano combattente e capo ufficio stampa del giornale “Giustizia e Libertà”.
Nel 1945, a guerra finita, ha scritto questo libro, che è stato pubblicato nel settembre 1946 dall’editore Boldrino di Cuneo.




“Questo libro di Aurelio Verra, amico dalle Elementari al Liceo,
commilitone nel corpo degli Alpini, compagno partigiano d'armi
e di comune sentire civile, porta una testimonianza
autentica e preziosa di quanto accadde.”
Giorgio Bocca

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