formato 14 x 21 cm
80 pagine
brossura cucita

Euro 12,00


Si potrebbe assumere il titolo della raccolta, L'infinità decrescente, come cifra di una poetica consapevolmente intenzionata al minore, al periferico, al marginale, una poetica minimale anche se tutt'altro che minimalista. La poesia di Giovannone nasce “da un tempo incrinato”, e mi piace aggiungere che abita un piano inclinato, uno spazio dove l'esistenza appare costretta a barcollare, a incespicare, a decrescere rispetto a qualunque progetto totalizzante. È come se Giovannone maneggiasse un binocolo rovesciato, diminuisse le prospettive, riducesse il campo visivo per vedere meglio la vita, per vederla nelle sue ombre, nelle sue sfumature, nei suoi ritagli.

Roberto Carifi

 

Pier Mario Giovannone è nato a Cuneo nel 1974.
I suoi precedenti libri di poesia sono Austro e Favonio (Genesi 1994) e Le piume di Jacopone (Genesi 2000).

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